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martedì 4 febbraio 2014

Quando chiedere comincia a diventare lecito.
























Mi è sempre stato detto di pensare meno, di logorarmi meno di pensieri e tribolazioni.
Il mio grande problema è sempre stato quello: quello di pensare, (anche per gli altri) e quello di preoccuparmi di cose che francamente non mi riguardavano direttamente.
Cose che mi lambivano ma che non mi riguardavano e nei confronti delle quali non avrei potuto trovare soluzioni per una semplice ragione: non era mio compito.
E ho capito, dopo svariate giravolte, che non mi devo far carico sempre di tutto.
Che posso anche fregarmene ogni tanto.
Che le cose le posso anche osservare da lontano, prenderne atto e lasciare ai diretti interessati il piacere e l'onore di trovare la chiave di volta dell'arcano.

E che posso chiedere.
Ho sempre avuto paura a chiedere e ho sempre pensato che la vita me la dovessi arrangiare da sola, in qualche maniera.
E invece ho chiesto. Ho domandato.
Ho sotterrato la Wonder Woman che credevo di essere e mi sono arresa al fatto che se ogni tanto l'asso nella manica non ce l'hai, qualcuno può giocare la partita al posto tuo.
E non è questione di non farcela, di essere incapaci.
Semplicemente bisogna essere sinceri con se stessi e cominciare a capire che non ne puoi sempre uscire bene, che qualcosa devi delegare se non vuoi impazzire,  che si può sbagliare e che non per questo si è sbagliati.
Che bisogna pensare meno.
E chiedere di più.

giovedì 30 gennaio 2014

Gennaio, il prezzo della libertà. E quello dei cardigan.
















Un appartamento carino. Spacciatomi come carino. Effettivamente carino.
Non il solito tugurio venduto come carino. Che ne ho già vista quattordicimila carini come dicono loro.
Che non sono carini come dico io.
Facevo due conti a matita prima e mi rendevo conto che la libertà mi verrebbe a costare.
A costare tanto, in termini di soldi. 
Mi continuo a ripetere che la libertà non ha prezzo, che certe cose cominciano a stringermi quasi quanto i jeans della seconda liceo e che devo imparare a gestirmi i soldi e a non sperperarli in cardigan.
L'altro giorno ho contato i cardigan: a 28 ho piantato lì.
Che poi cosa saranno trenta maglioncini? Pensavo: uno al giorno fanno un mese. 
Non vorrai mica che vada in ufficio con la stessa maglia tre giorni?
Poi ho pensato anche che il mio capo mi ha dato le password nuove: 
- Eleonora le tue sono MODA E FASHION. - 
A posto. 

Sono le 16.51 fuori diluvia. Diluvia da stanotte. E dicono che non smetterà per tutto il weekend. 
Riguardo le foto dell'appartamento.
Si, è proprio carino. 

mercoledì 29 gennaio 2014

In un mondo (ingiusto) di blogger

 
Che poi sono bionda ma contemporaneamente penso, rifletto e ragiono.
E riflettevo ieri su questo fantomatico mondo di blog e di blogger.
Una categoria astratta, variopinta e non del tutto definita che aumenta tanto quanto lo spread o la disoccupazione giovanile, tanto per stare in tema.

In un mondo in cui non c'è abbastanza posto per tutti, o almeno non c'è lo spazio lavorativo per tutti credo che si debba fare di necessità virtù.
Credo che si debba fare qualcosa piuttosto che non fare nulla.
Credo che si debba agire in una qualche maniera, sia essa la più improbabile o avventata, piuttosto che stare in attesa di una telefonata o una mail che non arriverà.
Credo che sia inutile lamentarsi, piangersi addosso se poi si stagna nel limbo dell'attesa.
Credo che i tempi siano cambiati definitivamente e che lo standard mentale del posto a tempo pieno ed indeterminato debba lasciare spazio ad una realtà molto più precaria in cui è la capacità di adattamento e di inventiva a segnare la svolta.

Appunto per questo credo in quei giovani e meno giovani che si sanno inventare: sanno inventare se stessi, sanno inventare un lavoro, sanno inventare un sogno in cui credere. E fanno tutto questo anche attraverso un blog.
E non sto dicendo sia facile, badate bene.
Non sto dicendo che i blogger salveranno questo Paese dal declino, dalla crisi economica, dal tarlo della disoccupazione.
Ma il "fare qualcosa" è segnale di vita, è capacità di creare, è impossessarsi del proprio tempo e sfruttarlo per dargli un fine che non sia una lamentela.

Perché ho scoperto di essere insofferente alla gente che si lamenta a tempo perso.
Di quelli che ti cercano solo per dirti che il mondo è ingiusto.

Ho scoperto che se si vuole cambiare, si deve partire da sé stessi.
E cambiare se stessi è già una rivoluzione.

lunedì 27 gennaio 2014

Un qualunque lunedì.

Il miele sul pane. Il freddo pungente sulle guance e l'aria che sa di neve.
Un parka in cui sprofondare e guanti animalier in cui intrufolar le mani.

La  fatica del lunedì. Di ogni lunedì. Che sembra sempre il primo giorno di scuola.
I pensieri che si aggrovigliano in matasse scomposte. Che infondo è meglio agire, sempre.

Lo smalto color ciliegia sulle unghie e un profumo nuovo che sa di biscotti al cioccolato e arancia amara.

Il profumo dei mandarini dal fruttivendolo quando ci passi davanti, e di una zuppa di ceci  fumante in cui tuffare il pane toscano arrostito.

La voglia di un nuovo blush. Che ultimamente fa rima con Nars. 

L'ultima passione sfrenata per le candele profumate che sanno trasformare la  casa in una nuvola di burro montato con lo zucchero. 

Il perdurante desiderio di un cappotto cammello e di un segno indelebile, questa volta sulla pelle.

Una giornata, un po' lemme e assonnata, avvolta in una sciarpa di nebbia cerulea.
Un qualunque lunedì di Gennaio.

A voi, buona settimana.

 




 




lunedì 25 novembre 2013

25 Novembre 2013





Perché siamo coraggiose.
Perché siamo fragili.
Perché sappiamo amare qualcun altro più di noi stesse.
Perché ci fidiamo.
Perché non perdiamo la speranza.
Perché sappiamo dare la vita. In ogni senso.
Perché conosciamo i sacrifici.
Perché abbiamo lottato per avere i nostri diritti. E lottiamo ogni giorno per un mondo alla pari.
Perché sappiamo essere indipendenti.



Perché nessuna di noi debba più sopportare alcun tipo di violenza.
Oggi e sempre.

25 Novembre 2013 - Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.



giovedì 12 settembre 2013

September Time

Il tempo è quello del primo panno che si aggiunge sul lenzuolo.
Del primo bisogno di un giubbotto denim sdrucito al mattino.

Il tempo è quello dei matrimoni, dell'uva e della zucca cotta nel forno.

Il tempo è quello delle nuove collezioni nelle vetrine, dei primi foulard al collo dopo tanto.
Il tempo è quello di una nuova skincare routine, di un nuovo incarico e di un rossetto ciliegia.

Il tempo è quello degli inizi: palestra, pilates, dieta, lavoro.

Il tempo è quello di Settembre, che sebbene siano passati anni, si ricollega sempre ai banchi di scuola.
Quando ci si accorgeva di non aver letto "Il fu Mattia Pascal" durante l'estate.



 
 

 





 

 

mercoledì 11 settembre 2013

Mercoledi 11 Settembre 2013.





Cosa facevamo prima di Facebook e Instagram?
Avevamo una vita? Avevamo sere per chiamare le amiche? Trovavamo il tempo di incontrarci?

Come facevamo quando non avevamo la possibilità di mostrare ad una miriade  di conoscenze virtuali le foto delle nostre vacanze? Forse non facevamo foto? O forse le foto erano semplicemente istantanee di vita che avevamo il piacere di contemplare nella beata solitudine del nostro salotto?

Cosa si faceva in ufficio nei cinque minuti di pausa? Forse si prendeva un caffè chiaccherando?

Come si faceva a far sapere al mondo che fuori è caldo/freddo/nevica/piove/vado in ferie/ho fatto shopping?
Come si faceva a controllare quanta cellulite ha la nuova fiamma dell'ex ?

Queste sono solo una parte delle domande che da un paio di giorni mi ronzano in testa.
Forse Mr. Facebook è riuscito a trasformarci in curiosi repressi e ad alimentare (negativamente?) il nostro bisogno di farci gli affaracci degli altri?

Mi chiedevo: forse è il momento di smettere di spiare dal buco della serratura? Forse non è ora di entrare nella stanza in carne ed ossa?


giovedì 29 agosto 2013

My honey wishlist

Bramosie di fine estate. Capricci.
Siano quel che siano.

Volevo condividere con voi i miei ultimi crucci/desideri su cui sto riflettendo da un po'...
e se qualche bella fanciulla ha opinioni o consigli su di loro mi farebbe felicissima.

Un post frivolo... ma cosa aspettarsi da una che ha fatto della frivolezza uno stile di vita?!?

Vi bacio e aspetto consigli....
(soprattutto in tema capelli visto che personalmente l'estate produce conseguenze tragiche in termini tricolgici...)

 
Dunque. Riassunto delle puntate precedenti. Amo il fondotinta Double Wear (tanto da aver appena comprato la versione light). E' il mio fondotinta della vita. Come lui NESSUNO mai. Se tanto mi dà tanto...


 
Li guardo. Li riguardo. Guardo review/blog/recensioni. Mi tentano. Ho un paio di viaggetti in programma nei prossimi mesi e li vedrei bene a spasso con me...Kit microscopico ma sembra che facciano il loro dovere... Pareri? Qualcuna ha già acquistato?

Sti cavoli. Ci risiamo. Avevo promesso di non ricadere più nel baratro della palette dai toni nude/naked perché ho già la serie completa. Ne ho già troppe. Non ne ho bisogno. Non posso. Non devo. E la MUFE che fa??? Ovvio. Se ne esce con questa. Santocielo.
 
E qui siamo alla ricerca dell'ancora di salvataggio per capelli che gridano pietà dopo un estate in cui non ho risparmiato loro niente: salsedine , acqua, mare, vento, lavaggi troppo frequenti,sole.
E ora pago le conseguenze.
La phyto 9 che uso da tempo fa il suo dovere ma stavo cercando un trattamento super intensivo che li renda lucidi e tolga quell'effetto stopposo e gretto...ci siamo capiti...
CONSIGLI?RIMEDI DELLA NONNA? MIRACOLI?
Si accetta qualunque cosa...
 
 
 

martedì 28 maggio 2013

Maxi. More and More.

Sarà che io mi sento un hippie mancata. Nata nel decennio sbagliato.
Sarà che io del "Flower Power" ho fatto un motto di vita.
Sarà che li adoro.
Sarà che per me fanno rima con capelli intrecciati con lacci color cuoio, cinturone e stivali.

I maxi dress spopolano.

Così come l'estate 2012 li aveva lanciati, ecco come l'estate 2013 conferma il trend.
Lunghi, lunghissimi, ampi e svolazzanti.

Perfetti di giorno con sandali flat.
Chic alla sera con le zeppe...magari con accessori preziosi in metallo dorato e scaldati da micro giubbottini in jeans o leather jacket.

Declinazioni personali a parte, ecco una galleria di immagini dalle quali spero possiate cogliere spunti.

Peace&Love

Eleonora


 

 
 


 




 
 
 

venerdì 19 aprile 2013

Just Stripes.

Praticamente spopolano un po' ovunque.
Griffe e low cost. Ormai ce ne sono per tutti i gusti. E per tutte le tasche.
A voi una mia selezione del come e quando.

Ovviamente attendo le Vostre idee, i Vostri pareri e consigli.

A tutti Voi buon fine settimana.
Eleonora