lunedì 14 luglio 2014

Ero lì. Che aspettavo un treno. O forse te.










Lasciami respirare.
Sii comprensivo con i miei silenzi.
Lasciami dormire fino a tardi.
Lasciami nei miei pensieri quando ne ho bisogno, perché sono tutto quello di cui ho bisogno in quel momento.
Sii cuore. E testa.
Sii amico e amante.
Sii uomo.
Portami al mare d'inverno. Insegnami quello che non so.
Ascoltami, perché comunicare è la mia esigenza più grande.
Sii il primo caffè del giorno, la canzone rock del cuore, il porto sicuro dove tornare dopo ogni tempesta.
Lasciami sbagliare perché sbagliare nella vita implica saper riconoscersi, implica imparare a chiedere scusa.
Sii forte quando mi sgretolerò in mille cocci sul pavimento, quando i miei pianti ormonali ti sembreranno sciocchi, quando sarò all'angolo contro il mondo intero con i pugni chiusi.
Sii di aiuto ma non di sostegno, sii presente senza sopraffarmi, senza cercare di mutare quella vena frivola che mi contraddistingue.
Sii libertà per me.
Libertà di sceglierTI ogni giorno.

(Eleonora, 10/02/2014 - Nota I-phone)

mercoledì 9 luglio 2014

My Honey Hair: Beach Waves.

Perchè li voglio così : scompigliati come dopo una giornata di bagni in mare.

Beach Waves, Messy Hair ... il concetto non cambia.

Il mio desiderio delle ultime settimane.
(Diciamo pure l'ossessione delle ultime settimane).
Alla ricerca del Sea Salt Spray perfetto. Che ancora non ho trovato.
E si accettano consigli, of course.

Per una testa leonina.
Kristen Docet.






Kristen Dunst. Testimonial per L'orèal. Trattamento Beach Waves, in salone.
 
 


 
 

martedì 8 luglio 2014

Se fosse un mese, sarebbe luglio.

I piedi nudi sulla sabbia, l'odore della salsedine, quel quarto d'ora che intercorre prima della doccia quando sei un misto di sabbia misto crema misto sale.

Le telefonate che non ti aspetti piene di parole che invece aspettavi.
Gli incontri, perché vogliamo i fatti e non le chat su whatsapp.

Un profumo che sappia di albicocca e caramelle gommose.

La Menabrea ghiacciata, le giornate con la luce fino alle 9.
Il gelato al pistacchio, che ho scoperto che mi piace un sacco e invece l'ho snobbato per 29 anni.

Gli uomini con la barba di 3 giorni e con la camicia bianca con le maniche arrotolate.
Possibilmente pieni di tatuaggi e non pieni di sé.

I capelli asciugati all'aria, i baci alcolici, gli sguardi complici.
I sandali capresi e i polsi pieni di braccialetti di corda colorati.

Le gonne sottili, di seta, lunghe fino ai piedi scalzi.
John Leggend di sottofondo.

Se fosse un mese, sarebbe Luglio.