lunedì 14 aprile 2014

Pollini e ormoni. Perchè dopotutto è primavera.

 
Che poi dopotutto è primavera.
E come ogni primavera che si rispetti il binomio polline-ormoni non si è fatto attendere.

Quasi 29 anni e una certezza: se le relazioni superano la fase primavera-marzo-aprile è fatta.
Nel senso che (salvo scongiurati casi) fino alla primavera dell'anno dopo si può sostanzialmente dormire sonni tranquilli.
E' la primavera, il casino.
Giornate più lunghe, uscite più frequenti, qualche centimetro di pelle scoperta...
Francamente non ho ancora capito quale sia il fronte nuvoloso che innesca la tempesta.
Ma le tempeste (ormonali) ci sono eccome.
E ci sono al punto da spaventarmi, a volte.

Coppie su cui avrei scommesso in frantumi. Flirt a perdita d'occhio. Corna frequenti quanto le margherite nei prati.

La primavera mi ha sempre messo una gran ansia addosso quando stavo con qualcuno.
E la mette pure adesso.
Perché nessuna delle ultime persone che mi hanno proposto un aperitivo o una cena era single.
Si badi bene, nessuna.
Tutti in crisi, se chiedi.
Tutti ingordi, io penso.

E il mondo pullula di questa ingordaggine che non è proprietà solo maschile, ma che è più maschile che femminile.
Pullula di (mezzi) uomini incapaci di decidere, incapaci di stare soli, incapaci di scegliere e di sceglierti.
Pullula di falsità oltre ogni limite, di ipocrisia, di teatrini edulcolorati che trovano nei cuoricini sulle bacheche l'espressione più becera.
Pullula di estenuanti chat di whatsap che, se le sapessimo tutte, stenteremo a crederci.

E a volte, mi metto dall'altra parte della barricata, quando ricevo certi inviti.
E mi viene naturale, perché da quella parte della barricata ci sono stata pure io. Senza saperlo.
Anzi, sapendolo dopo. Quando era tardi.
La barricata degli ingenui, la chiamo io. Di quelli che ci credono ancora.

E penso che la coerenza non è poi cosa per tutti. Che è dote rara.
E che se trovo uno che pensa A e fa A (senza incappare nel B,C,D) è la volta buona che mi sposo.

venerdì 11 aprile 2014

Ripped.

 
Il tutto per ricordarVi che in principio questo fu un fashion (presunto) blog.
 
Ecco qua il desiderio della settimana.
(Ma in realtà è un desiderio che covo da tempo).
Rotti, sdruciti, cattivi.
 
 
Buon week-end.
 
Eleonora
 









giovedì 27 marzo 2014

Là. Nella Galassia Cuore.

Fuori è tornato freddo.
Ufficio, 13.26. Ho finito la solita insalata con tonno e olive.
Che poi le olive non mi piacciono e puntualmente rimangono sul fondo del piatto.

Ho un cardigan a cuori oggi. E il mio amato anello a cuore.
Sono un pò a cuore ultimamente. 
Ho amori sparsi ovunque: la salsa tzatziki, il blu cina, i cappelli, le gonne a pieghe, Lenny Kravitz, il vodka-tonic...

Mi piace pensare che esista la Galassia Cuore, dove si ritrovano quelli come me.
Quelli che parlano con le canzoni, che si emozionano con le parole, che vivono di pancia.
Quelli che effettivamente si rendono conto se una cosa è  sbagliata, ma alle cose sbagliate non sanno dire no e si attaccano a loro come solo alle cose sbagliate ci si può attaccare.
Con testardaggine e passione.

Che poi sarebbe molto più intelligente e sicuro stare nella Galassia Testa.
Dove la logica, l'Io razionale, l'assoluto dominio delle situazioni la fanno da padroni.
Dove 1+1  fa 2 e non 3.
Dove gli schemi e i metodi stabiliti sanno prevalere.

Sarà che io non ho schemi. Ma forse io nella Galassia Cuore ci resto.
Forse io nella Galassia Cuore ci sono proprio nata e lì voglio rimanere.
Forse per sempre.