martedì 8 luglio 2014

Se fosse un mese, sarebbe luglio.

I piedi nudi sulla sabbia, l'odore della salsedine, quel quarto d'ora che intercorre prima della doccia quando sei un misto di sabbia misto crema misto sale.

Le telefonate che non ti aspetti piene di parole che invece aspettavi.
Gli incontri, perché vogliamo i fatti e non le chat su whatsapp.

Un profumo che sappia di albicocca e caramelle gommose.

La Menabrea ghiacciata, le giornate con la luce fino alle 9.
Il gelato al pistacchio, che ho scoperto che mi piace un sacco e invece l'ho snobbato per 29 anni.

Gli uomini con la barba di 3 giorni e con la camicia bianca con le maniche arrotolate.
Possibilmente pieni di tatuaggi e non pieni di sé.

I capelli asciugati all'aria, i baci alcolici, gli sguardi complici.
I sandali capresi e i polsi pieni di braccialetti di corda colorati.

Le gonne sottili, di seta, lunghe fino ai piedi scalzi.
John Leggend di sottofondo.

Se fosse un mese, sarebbe Luglio.







 
 
 

 
 
 

mercoledì 2 luglio 2014

My Honey tracks. (part one?)



















Come quando accendi la radio e parte quella canzone. Proprio quella. Quella che non vorresti ma che infondo speri di ascoltare.
Per quel momento a cui ti riporta, per quelle emozioni che ancora ti riesce a far provare.
Per il dolore che ancora muove dentro, per come ti aggroviglia lo stomaco anche dopo anni.

Ho sempre pensato all'enorme potere della musica, a come certe canzoni possano essere considerate una sorta di soundtrack ufficiale della  propria vita.
Non so. Ma è come se certi momenti siano inscindibili dalle canzoni.
Come se quella musica fosse un tutt'uno col resto.
Come se la mente non riesca a ricordare quel momento senza quelle note.
La quintessenza dell'attimo. Ecco.

Qui la mia selezione.
Di quello che è stato e di quello che è ora.
La selezione di estati da ricordare, di viaggi in macchina, di fughe dalla propria coscienza, di notti indimenticabili.

Per le note, ma più spesso per le parole.
Per le voci, ma più spesso per i rocker maledetti.

"...But it's never too late to start again, take another breathe and say another pray"

"No strings attached, just free love..."

"...tu sei così sicura, di tutto intorno a te"

"...finchè il polso cammina, facciamo mattina tenendoci su..."

" If you leave, don't leave now,please don't take your heart away..."

"Me&You,Setting in a Honeymoon..."           (Riferimenti?!?)

"As my scars remind me, that the past is real..."  

"Always" 

"Be running that road, Be running that hill..."

"From Samaritan to Sin..."

lunedì 16 giugno 2014

Rebel Rebel.

Il coraggio e il cuore. Ecco cosa.
Ecco quello che serve veramente.
Non le parole vuote, non i giri di parole, le scuse, le chat.
Non  servono le giustificazioni sul latte versato quando l'hai volutamente versato.

Non servono le parole dolci senza gesti dolci.

E non serve l'amore se non è libertà.
A costo di essere impopolare e politicamente scorretta, contraria al comune pensiero, contraria ai qualunquismi di sempre.
E contraria soprattutto a chi ti dice che si fa così. Perché è così.
E pazienza se qualcuno non capirà. O se farà finta di non capire.

Ho sempre pensato che i legami, quelli veri, quelli liberi, non hanno bisogno di briglie.
Non hanno bisogno di schemi, doveri, imposizioni.
Non hanno bisogno di gabbie mentali perché le gabbie, anche se sembrano d'oro, sono per chi non può scegliere.
Sono per chi si è rassegnato a un certo tipo di vita non rendendosi conto che quello che ha giocato è in realtà molto di più di quello che ha vinto.
Sono per chi ha deciso che "doveva andare così" perché i tempi erano maturi.
Sono per chi ha accettato una situazione, facendosela andare bene, adattandosi e plasmandosi alle necessità degli altri soffocando se stesso, i propri sogni, la propria identità ma soprattutto la propria ribellione.

E io credo ai ribelli, invece.
Quelli che ribelli sono nati e ribelli vivranno.
Quelli che vivranno di dubbi, perchè le certezze le lasceranno a quelli che ben pensano.
Quelli che non si faranno legare alle catene ma che sapranno vivere liberi e soli.




lunedì 14 aprile 2014

Pollini e ormoni. Perchè dopotutto è primavera.

 
Che poi dopotutto è primavera.
E come ogni primavera che si rispetti il binomio polline-ormoni non si è fatto attendere.

Quasi 29 anni e una certezza: se le relazioni superano la fase primavera-marzo-aprile è fatta.
Nel senso che (salvo scongiurati casi) fino alla primavera dell'anno dopo si può sostanzialmente dormire sonni tranquilli.
E' la primavera, il casino.
Giornate più lunghe, uscite più frequenti, qualche centimetro di pelle scoperta...
Francamente non ho ancora capito quale sia il fronte nuvoloso che innesca la tempesta.
Ma le tempeste (ormonali) ci sono eccome.
E ci sono al punto da spaventarmi, a volte.

Coppie su cui avrei scommesso in frantumi. Flirt a perdita d'occhio. Corna frequenti quanto le margherite nei prati.

La primavera mi ha sempre messo una gran ansia addosso quando stavo con qualcuno.
E la mette pure adesso.
Perché nessuna delle ultime persone che mi hanno proposto un aperitivo o una cena era single.
Si badi bene, nessuna.
Tutti in crisi, se chiedi.
Tutti ingordi, io penso.

E il mondo pullula di questa ingordaggine che non è proprietà solo maschile, ma che è più maschile che femminile.
Pullula di (mezzi) uomini incapaci di decidere, incapaci di stare soli, incapaci di scegliere e di sceglierti.
Pullula di falsità oltre ogni limite, di ipocrisia, di teatrini edulcolorati che trovano nei cuoricini sulle bacheche l'espressione più becera.
Pullula di estenuanti chat di whatsap che, se le sapessimo tutte, stenteremo a crederci.

E a volte, mi metto dall'altra parte della barricata, quando ricevo certi inviti.
E mi viene naturale, perché da quella parte della barricata ci sono stata pure io. Senza saperlo.
Anzi, sapendolo dopo. Quando era tardi.
La barricata degli ingenui, la chiamo io. Di quelli che ci credono ancora.

E penso che la coerenza non è poi cosa per tutti. Che è dote rara.
E che se trovo uno che pensa A e fa A (senza incappare nel B,C,D) è la volta buona che mi sposo.

venerdì 11 aprile 2014

Ripped.

 
Il tutto per ricordarVi che in principio questo fu un fashion (presunto) blog.
 
Ecco qua il desiderio della settimana.
(Ma in realtà è un desiderio che covo da tempo).
Rotti, sdruciti, cattivi.
 
 
Buon week-end.
 
Eleonora