giovedì 28 febbraio 2013

My HooneyFood #2


 
Sarà colpa del tempo che non invita propriamente ad uscire.
Sarà colpa della mia ossessione invernale per il the bollente delle cinque e delle continue ricerche di alternative da pucciare.


Fatto sta che il mio esperimento in cucina ieri è riuscito bene.
Talmente bene che ho deciso di condividerlo sul blog (#sonsoddisfazioni).

Ecco qua la ricetta di questi golosissimi biscottini che, come vedrete, sono veramente a prova di impediti totali (alias Eleonora).

120 gr. di farina di cocco (di cui ho appreso l'esistenza giusto ieri)
90 gr di zucchero semolato
50 gr. di cioccolato bianco (io avevo una comunissima tavoletta di una comunissima marca)
2 albumi

Mescolate farina di cocco e zucchero in una ciotola.
Spezzattate il cioccolato e unitelo. (il resto della tavoletta mangiatevelo)
Aggiungete gli albumi e mescolate.

Formate delle palline non troppo grandi e disponetele su un foglio di carta forno.
15/20 minuti in forno a 150 gradi.

Buoni/morbidi/profumatissimi/facili.
Da provare nel the caldo.
Da servire su un alzatina di ceramica a fiori.
Poi mi direte.

venerdì 1 febbraio 2013

Carrie.



"..Se il frutto simbolo di New York è la mela, il suono simbolo è la sirena dell'ambulaza.
Sembra che tutto il giorno, ogni giorno qualcuno stia male...e tutta la città debba saperlo.
Ma ci sono dolori che non richiedono una sirena...come quando cadi i una botola per strada..o magari ricadi in un amore...quanto è pericoloso un cuore aperto?"



 

domenica 13 gennaio 2013

Il potere delle non-parole.

Credo che a volte non ci siano abbastanza parole. O non ci siano le parole adatte. Perchè qualunque parola è stupida. Qualunque parola è un insieme di suoni inutile.
Le parole a me non son mai mancate. A volte ho esagerato con le parole. Ma mancate mai.
Son sempre stata brava io, sia con le parole scritte, sia con le parole dette.

Ma ci sono dei momenti in cui credo che le parole siano insignificanti. In cui ciò che vorresti dire è indicibile o inesprimibile. In cui ti sembra che nessuna parola sia rappresentativa di quello che hai dentro.
Momenti in cui capisci che il silenzio, uno sguardo, un abbraccio o un pianto sono in grado di esprimere tutto ciò che le non-parole non sono riuscite a dire. Tutto ciò che stava dentro e non aspettava altro che una qualunque via di fuga  per poter urlare.

Questo post è per tutti coloro che credono e  crederanno sempre nel potere infinito delle non-parole.
Che credono al  potere  di uno sguardo e alla consolazione di un abbraccio.
Che credono  ai pianti liberatori, agli occhi lucidi pieni di lacrime e alle carezze.
Che credono che potranno essere inventate milioni di altre parole.
Ma nessuna mai sarà in grado di esprimere così tanto.

venerdì 9 novembre 2012

Armi e Bagagli.

1) Ragionare su un bagaglio intelligente. Sul maglione che fa 3 usi diversi. Sullo stivale capace di trasformare il look. Perchè con 8 kg. di bagaglio non c'è molta scelta. Anzi la scelta c'è. Rimanere giù dall'aereo. 2) Partire. Per il nord, verso la Germania. Birra e stinco. Patate e salsicce. Cose leggere insomma. Che la dieta si inizia il lunedì dopo. 3) Godersi questo Novembre che sembra Marzo. Perchè se tanto mi dà tanto a Dicembre saremo sotto una coltre di neve alta così. Per la gioia delle mie scarpe. 4) Bon Jovi. Sempre e comunque. L'uomo che, a nascere 20 anni prima, avrei sposato. O quantomeno avrei cercato di sposare. Che rimane sempre bello. Anche se in versione 80's per me era il massimo #nostalgiacanaglia. 5)L'ispirazione di un tailleur nero. Rigoroso e maschile. Dalla linea sagomata. Obbligato da un occasione di lavoro ma così chic che sicuramente avrà altre occasioni di utilizzo.
 
Buon fine settimana.
 





 
 
 
 
 


 

lunedì 5 novembre 2012

Live Laugh Love





Siate ambigue. Perchè le persone con troppe certezze nella vita a me non l'hanno mai raccontata giusta.
Siate polemiche se le cose non sono come Voi le vedete. Perchè ricordate che i cambiamenti iniziano da qui. E pazienza se il mondo non cambia. L'importante è cambiare il proprio di mondo.
Siate vanitose, frivole e capricciose. Perchè val la pena essere donne anche solo per questo.
Siate testa sempre. E cuore solo con chi quel cuore se lo merita.
Siate sincere con Voi stesse  e non copritevi mai gli occhi per non vedere solo per paura di soffrire. Perchè nel 2012 la storia del telefonino che non ha campo è piuttosto ridicola.
Siate selettive sempre: nel lavoro, con gli uomini, nelle amicizie e al supermercato.
Siate coraggiose nel crederci ancora una volta che Lui sia quello giusto. Perchè una batosta non può pregiudicare tutto quello che di bello la vita ha da offrirVi.


Siate Voi stesse sempre. Anche quando sembra sconveniente esserlo.
Perchè nel bene o nel male siete irripetibili.
E a me questo piace un sacco.