martedì 20 ottobre 2015

My Honey Fragrance #2

Perchè una coccola dovremmo farcela più spesso.
Senza un motivo.
Perchè tante volte la normalità richiede sacrifici e impegno.
E credo nel dovere di gratificarci.

Sulla scia dei primi freddi, cercavo il profumo dell'autunno.
Quel profumo nel quale sprofondare, da spruzzare sulle sciarpe che ho già eletto come prossima passione dell'autunno.
Quel profumo nel quale rifugiarmi e identificarmi.

Vaniglia Bourbon del Madagascar, benzoino e note dolci di anice stellato.
Io, praticamente.
(e mica per caso si chiama Vanille Blonde)

Un profumo dolce, che sa di buono.
Avvolgente.
Che non passa inosservato. Ma senza essere chiassoso.

Buona settimana...


Vanille Blonde di Jehanne Rigaud 

giovedì 15 ottobre 2015

Ispirazioni (Autunno 2015)

Roba che se ce l'avessero raccontato un paio di anni fa, non ci avremmo creduto.
Ma è stato così per l'animalier, le pellicce e l' ecopelle.
(Quindi mettiamoci l'anima in pace perchè l'inverno ce lo facciamo a gamba nuda)

E crediamoci.







martedì 6 ottobre 2015

Ottobre, surprise me.

Che sia lo smalto sui piedi, la strada per ritornare a casa o la sfumatura di biondo dei capelli.
Che sia il profumo che ci spruzziamo sui polsi alla mattina o il blush che ci spennelliamo sulle gote.

Cambiare.
Cambiare smalto,  casa, fidanzato.
Cambiare schemi mentali, cambiare idea, cambiare il colore delle pareti.
Cambiare abitudini, sogni, desideri e aspirazioni.
Perchè, come ha detto qualcuno, "cambiare è l'unico modo per scoprirsi felici" .

E sebbene la dimensione delle abitudini e delle certezze sia per alcuni aspetti confortante e rassicurante, ho sempre avvertito la necessità, il bisogno fisico e mentale, della rivoluzione.

A chi crede nel cambiamento.
A chi sente nell'aria profumo di novità.
A chi ha voglia di investire sull'incerto, e abbandonare le certezze sulle quali ci siamo incaponiti per anni.

Lontani dalle paure e ad un passo dal coraggio.

Ottobre, surprise me (and inspired me).











giovedì 1 ottobre 2015

My honey- beauty #1

Momento frivolezza.
Che poi frivolezza è il mio secondo nome.

Pare che questi polifenoli ricavati dall'uva siano paragonabili all'acqua di Lourdes.
Pare che senza vitamina C ormai non si possa più stare.
Pare che questa linea sia l'antiossidante per definizione.
L'ABC della lotta ai radicali liberi.

Costanza.
Che poi è la parola in codice per ottenere qualunque cosa.
Mattina e Sera.
Come un mantra.

Datevi un paio di mesi.
Nel frattempo ridete, divertitevi e sorridete.
Perchè nonostante tutto, sorridere resta la più bella crema anti age che io conosca.


Caudalie, PolyPhenol C, Siero, Fluido e Contorno Occhi e labbra.


mercoledì 30 settembre 2015

Di mercoledì, di lavoro e di proteste.

Ci sono cose che mi stufano.
Delle quali sono satura a livelli inenarrabili.

Sento che questo post sarà politicamente scorretto e infinitamente contestabile.
E sento anche che respirerete aria di chi la situazione di disagio la vive in prima persona.

Però ne ho veramente abbastanza.
Ne ho abbastanza di chi  continua a ripetere che se hai un lavoro, coi tempi che corrono, devi tenerlo stretto e baciarti i gomiti.
Il lavoro non è solo lavoro, ahimè.
Perchè per la stragrande maggioranza della vostra giornata, Voi non state con la vostra famiglia e con i vostri amici: voi lavorate. E generalmente siete dove non volete essere e con chi non vorreste vedere.
Oppure fate cose delle quali non ve ne importa praticamente nulla.

Poi ovviamente esistono i miracolati, quelli che amano il loro lavoro.
Quelli che di lavoro assecondando le loro passioni e la loro natura.
Se siete tra questi, migrate altrove e ringraziate i santi. Tutti i Santi.
Questo post non è per voi.

No. Questo post è per Voi che state facendo quello che non vorreste fare.
Per Voi che state dove non vorreste.
Perchè ho raccolto molte voci di chi si trova in questo limbo: ho raccolto frustrazioni e lamentele, ho raccolto tristezza nella consapevolezza di non poter cambiare la situazione, ho raccolto apatia.
Fiumi di apatia.

E allora ho deciso di scrivere come la penso, di dire la mia.

Questa è la mia lista di "non credo"

Non credo che un lavoro normo remunerato e regolato da un legittimo contratto collettivo nazionale sia condizione sufficiente per spingere le persone ad accettare la qualunque.
Siamo PERSONE e il rispetto va mostrato ma va anche  e soprattutto PRETESO.
Non credo che queste premesse siano abbastanza per accettare i soliti favoritismi all'italiana, i soliti do ut des, le solite scavalcate senza meriti.
Non credo che queste premesse siano abbastanza per accettare i lenti ma inesorabili demansionamenti al quale assisto inerme in prima persona.
Non credo che queste premesse siano abbastanza per accettare accanimenti senza senso: perchè personalmente parlando, se anche non mi riguardano direttamente ho l'innato dono di sapermi immedesimare benissimo, fin troppo, negli altri.

Non credo che queste premesse siano abbastanza per abbassare sempre la testa, per rinunciare ai sogni, per spingere le persone a sentirsi inadeguate.

Non credo infine che queste premesse siano sufficienti per convincermi a rinunciare la mia ricerca di terreni migliori, aria più sana da respirare, ambienti e persone più stimolanti.
Perchè "l'unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fai".